Sarzilla è medaglia d’argento agli Italiani di duathlon sprint

Michele Sarzilla l’argento ce l’ha vivo addosso. Non sorprende quindi che ai Campionati Italiani di duathlon sprint (5 km di corsa, 20 km di ciclismo e 2,5 km di corsa), corsi a Imola sabato 26 marzo, sia salito sul secondo gradino del podio. In una disciplina (corsa-bici-corsa), che sente sua e che gli ha regalato diverse soddisfazioni, ma che può allenare fino a un certo punto. Perché gli obiettivi sono altri, profumano di gare internazionali e hanno Parigi a cinque cerchi sullo sfondo.

Lui, però, sappiamo bene, è uno tosto, che se c’è da stare là davanti e tirare non si volta certo dall’altra parte. E così ha fatto anche a Imola, guadagnandosi la testa della corsa a suon di falcate e giri di pedali. Peccato per quei 200 metri finali in cui – come ha ammesso lui stesso – gli è mancato quel qualcosa in più per rispondere e arginare la volata di Samuele Angelini (Fiamme Oro), che lo ha costretto alla seconda piazza per due secondi. 53’11” il suo tempo contro il 53’09” del vincitore.

CLASSIFICHE COMPLETE

LE DICHIARAZIONI DI SARZILLA

Michele Sarzilla: «Mi ritengo soddisfatto di questo secondo posto. Il principale obiettivo era fare una gara da protagonista e portare a casa buone sensazioni. E nel primo 5.000 queste sensazioni sono state anche ottime, Sanguinetti ed io abbiamo preso alcuni metri di vantaggio sugli altri. La frazione ciclistica è stata emozionante, non ti capita tutti i giorni di girare in un autodromo, forse fin troppo trafficata. Sui pedali non siamo riusciti a fare la differenza, eravamo un gruppetto di cinque-sei atleti. Negli ultimi 2,5 chilometri di corsa ho accusato un po’ di fatica e non sono riuscito ad aumentare il ritmo per riuscire a battere Angelini. Tra un paio di mesi inizieranno le gare internazionali di triathlon e le risposte che ho ottenuto da questa prestazione mi fanno guardare al futuro con una fiducia ancora più grande e decisa.»

PARLA COACH VEDANA

Fabio Vedana: «Michele Sarzilla c’è! A Imola ha fatto una grande gara da protagonista, sempre là davanti a battagliare per conquistare il titolo. Gli sono mancati gli ultimi 200 metri quando non ha saputo resistere al rientro di Angelini, un triatleta giovane, in forza alle Fiamme Oro, che ha fatto una prestazione molto strategica, stando sempre a ridosso dei primi senza mai spendere energie in più, per poi vincere in volata proprio su Michele. Questa medaglia d’argento è comunque la dimostrazione che noi ci siamo.»

«Di Imola, da uomo di triathlon, mi rimane un rammarico: dispiace vedere che in un palcoscenico così magico, tempio della velocità, della passione e dell’agonismo, non si sia stati capaci di differenziare le gare di Elite e Age Group. Se su un circuito di 4,8 km fai girare nello stesso momento 800 atleti vuol dire che non hai rispetto per l’essenza dello sport e della prestazione del singolo, oltre che del valore del titolo stesso in palio, quello di campione italiano assoluto di duathlon sprint.  Davvero un peccato.»

Il podio maschile dei Campionati Italiani di duathlon sprint. Da sinistra: Sarzilla, Angelini e Pesavento.

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